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Cause comuni del fondocorsa dell'ammortizzatore

Come diagnosticare un arresto brusco a fine corsa prima di passare semplicemente ad un ammortizzatore più grande.

Risposta diretta

Il raggiungimento del fondo solitamente significa che l'ammortizzatore sta raggiungendo la fine della sua corsa prima che l'energia sia stata controllata. La causa può essere una corsa insufficiente, un'energia d'impatto sottovalutata, una forza motrice eccessiva, un riscaldamento ciclico eccessivo, un'impostazione di regolazione errata, un carico laterale o un arresto meccanico che interferisce con la corsa dell'ammortizzatore.

Domande a cui risponde questa pagina

    Dati richiesti

    Massa mobile totale, inclusi pallet e attrezzatura (kg)Velocità misurata al contatto (m/s)Corsa di arresto utilizzabile (mm)Forza motrice durante la compressione (N), oppure sconosciutaUrti massimi all’ora e tempo disponibile per il ritornoDisegno di montaggio, temperatura e contaminazione

    Passaggi di verifica

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      Riconoscere il problema e i limiti

      Dopo un aumento di velocità o produttività, l’ammortizzatore si scalda, perde efficacia o arriva a fondo corsa. Controllare energia per urto E oraria, ritorno, allineamento e raffreddamento. La sola temperatura non dimostra la causa: confrontare le misure con i limiti del modello.

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      Raccogliere i dati operativi

      Pesare l’intero gruppo mobile. Ricavare la velocità al primo contatto da una registrazione del moto o da un video ripreso in sicurezza, anziché dalla velocità nominale della macchina. Contare gli urti su questo arresto alla massima produzione. Misurare la corsa utile e indicare se nastro, pallet accumulati o attuatore continuano a spingere. Distinguere stime e dati sconosciuti; fornire foto o un disegno quando mancano misure.

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      Esempio di calcolo tecnico, non un caso cliente

      Ipotesi: un ammortizzatore arresta orizzontalmente 50 kg a 1 m/s, senza forza motrice durante la compressione, con 30 urti/min. Energia per urto = 0,5 × 50 × 1² = 25 J. Frequenza = 30 × 60 = 1.800/h. Energia oraria = 25 × 1.800 = 45.000 J/h. Sono ipotesi dimostrative, non risultati relativi alla vostra macchina.

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      Perché escludere un modello

      EK20x12 è indicato per 31 J/ciclo e 35.200 J/h. I 25 J rispettano il limite per urto, ma 45.000 J/h superano la capacità oraria: il modello va escluso per il servizio continuo ipotizzato. Il superamento della verifica per singolo urto non compensa un sovraccarico termico.

    5. 5

      Quali modelli valutare in seguito

      EK25x25 è indicato per 81 J/ciclo, 77.000 J/h e 25 mm di corsa. Nell’esempio supera soltanto le due verifiche energetiche. Può essere approfondito se il meccanismo consente corsa di lavoro e dimensioni di montaggio. Non è un’approvazione all’installazione.

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      Validare prima dell’ordine

      Verificare massa effettiva, campo di velocità, forza di picco trasmessa, carico strutturale ammesso, regolazione, ritorno completo prima dell’urto successivo, allineamento e dissipazione termica. Durante una prova controllata registrare temperatura iniziale e stabilizzata, frequenza, corsa utilizzata e rimbalzo. Concordare i limiti di accettazione con il progettista; i limiti mancanti richiedono conferma tecnica.

    Errori comuni

      Note tecniche

      • Calcolo illustrativo; dati EK20x12 e EK25x25 confrontati con le schede EKD pubblicate il 4 ottobre 2026. J e Nm sono unità energetiche equivalenti. I valori di catalogo non dimostrano durata o idoneità all’applicazione.

      Dalla risposta alla shortlist dei modelli.

      Usa lo strumento di dimensionamento quando hai i dati, oppure inviali per una revisione tecnica.